Rukije Un Raggio di Sole Onlus

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News e eventi

Ultime notizie

XXIII Riunione Annuale dell'Italian Sarcoma Group

5 April 2019

Dalla XXIII° Riunione ISG #italiansarcomagroup di Pisa, in anteprima, il #videodipresentazione della nostra #associazione #rukijeunraggiodisole #onlus.

Servizio Tg2 - Medicina 33

1 March 2019

Per chi lo avesse perso, vi mostriamo il servizio sui sarcomi andato in onda il 26 Febbraio, con il contributo della nostra meravigliosa Ivana!!!

Ultime eventi

28 Dec 2018

Raccolta fondi IFO

Ogni anno cerchiamo di essere presenti, per i pazienti....

23 Dec 2018

Torneo Rukije un raggio di sole

Torneo di golf su 9 buche - Formula louisiana STB

Sabato 23 giugno 2018 dalle ore 15:30 alle 19:00

15 Dec 2018

Raccolta fondi Senato

 

Il 12 dicembre scorso abbiamo organizzato,

Informazioni utili

Chi siamo

RUKIJE è un'associazione di volontariato ONLUS formata da pazienti affetti da patologie dell'apparato muscolo scheletrico che opera presso il reparto di ortopedia Oncologica dell'Istituto Regina Elena di Roma.

Il team

Progetti

In questa sezione troverai tulle le notizie e le informazioni relative ai progetti che l'Associazione ha realizzato.

Quanto sei bella Roma

Le bellezze della città eterna in una stanza.

La Foresta

La foresta...

Immersi nel rigoglioso bosco è possibile fermarsi a guardare il cielo...

L'Isola

L'isola...

E' un luogo lontano dalla terra ferma...

La Baita

La Baita...

E' un luogo fondamentale per riflettere... Fa rifiorire la mente.

Donazioni per il reparto

Tra i nostri obbiettivi c'è quello di  migliorare la degenza non solo sotto l'aspetto psicologico ma anche pratico, sia per il paziente sia per i familiari. Abbiamo donati alcuni supplementi al reparto, di seguito le foto...

Pub di Mauro

Il “Pub di Mauro” è un progetto che è stato realizzato grazie a una raccolta fondi organizzata dell’associazione “Mauro Giuliani – Per non sentirsi soli”.

Giardino di Valentina

Il “Giardino di Valentina” è una stanza pediatrica situata all’interno del reparto di ortopedia-oncologica dell’Ospedale Regina Elena di Roma diretto dal prof. Roberto Biagini, realizzata dalla nostra associazione, grazie alla generosità di tutte le persone sensibili che ci hanno sostenuto economicamente e che in questa sede ringrazio dal profondo del cuore!

Clown Terapia

La domanda che tutti si pongono è: "Perche hanno fatto un corso di Clown-Terapia?" "Allora, nel Reparto di Ortopedia Oncologica dell' IFO, vengono ricoverati anche i bambini?"

Purtroppo la risposta è: Si.

Storie

Ognuno di noi ha preparato un breve racconto della storia personale, di cosa gli è accaduto e come ha vissuto il suo percorso... Ogni storia è diversa; ogni storia esprime le proprie sofferenze, le frustrazioni, ma anche il coraggio di come abbiamo affrontato la malattia e di come ne siamo usciti.

Speriamo che queste storie possano essere d'aiuto a quanti si trovano ora ad affrontare la malattia, a far capire che, forse, la strada può essere difficile, ma che, alla fine, vinciamo noi....

Le nostre storie le abbiamo raccolte in un piccolo libretto che potete trovare gratuitamente presso il reparto di Ortopedia dell'Istituto IFO di Roma. In alternativa, potete scaricarlo (in formato pdf) dal link che trovate cliccando l'immagine...

Sopravvivere? No, rinascere

Lei ha una malattia importante, molto importante: ha un sarcoma alla radice della coscia sinistra. Possibilità di errore? Così”. Sovrappose l’indice e il pollice lasciando uno spazio minimo.

Sono diventata più coraggiosa

Se adesso sono qui a raccontare la mia storia, significa che io ho vinto e lui ha perso

Il mio traguardo? La felicità

Mi chiamo Anna Chiara e ho 12 anni, e se devo dirla tutta sono un po’ risentita di essermi ammalata di cancro... A questa età, poi.

La vita è la cosa più bella che ho

Sento che il futuro porterá notevoli cambiamenti nella mia vita che affronteró con sentimenti nuovi e giovani.

La mia forza è il carattere

È proprio quando pensi di aver toccato il fondo e credi che non c’è più nessuna speranza, che un sorriso può cambiare le cose.

Aiutavo gli altri e trascuravo me stessa

In quel preciso momento è successo quel che io definisco una "rapina a mano armata": vengo rapinata della mia vita in cambio di una che non conosco, non mi appartiene, che non so vivere e soprattutto che non voglio vivere.

Ci sono persone... semplicemente uniche

Ogni volta che ho nominato me stessa, in realtà, avrei dovuto scrivere di tuta la mia famiglia. Perché in ogni battito del mio cuore, in ogni mio respiro, c’erano, ci sono e ci saranno anche loro. Sempre.

Che abbia senso o no trova un motivo per amare la vita

Con la malattia è come se io avessi messo in pausa la mia vita di tutti i giorni e ne avessi iniziata una nuova, in un luogo diverso e con tanti nuovi amici.

Perchè sorrido? Ho un futuro che mi aspetta

Uscita dallo studio del prof. Biagini iniziai a piangere, disperata perché avevo paura. Il giorno dopo, però, ero di nuovo carica e pronta ad affrontare la mia battaglia

Ho una gamba bellissima

Ora io e la mia protesi siamo diventati ottimi amici...

Nella vita c'è sempre qualcosa da fare!

L’unica domanda che gli porgo è: "Che razza di madre avranno i miei figli?". E lui, pronto, mi risponde: "Avranno una madre!".

Arriverà il mio momento

Non fu facile sentire ciò che avrei dovuto subire, infatti la dottoressa si meravigliò e disse ai miei genitori:“Anche la bambina rimane qui?”. Io, tutta convinta, risposi: “Si, non voglio che nessuno mi nasconda niente!

Sono testardo ma ora basta

Oggi sono ancora qui e lo devo ai medici, ma tanto alla mia testardaggine e alla speranza che ho sempre avuto.

Ero incavolato nero

Certo la mia vita è cambiata, quello che mi è successo non mi permetterà mai di dimenticare ciò che mi è capitato, ma posso sicuramente dire che ora ho una speranza di avere un futuro.

La vita deve continuare

Sono tornato con grande gioia a praticare il nuoto, faccio piccoli lavoretti nella mia casa di campagna: insomma sono felice di vivere...

Mi sono sentita protetta

È vero, ho dovuto e continuo a cambiare tante cose nella mia vita e nel mio modo di vivere, ma quello che conta è vivere...

Non ho mai perso la fede

Mi chiamo Renato, ho 47 anni sono sposato e ho tre splendidi figli.

La mia storia comincia molti anni fa esattamente nel 1994 quando scoprii di avere un carcinoma tiroideo… fui operato ben due volte e poi seguirono i classici follow up previsti per questa patologia. Tornai quindi al mio lavoro che era quello di assistente di volo in Alitalia e tutto sembrava tornato alla normalità.

Strilla al mondo intero la tua forza

Caro lettore, mi ritrovo a scriverti la mia storia per farti capire che non sei solo in questa battaglia e per aiutarti a non lasciare andare mai la presa sulla tua vita, che è la cosa più importante che tu possa avere. Mi chiamo Francesca, ho 23 anni e vivo a Roma.

Il caso non esiste

Come in tutte le storie di finzione il finale può essere bello o brutto, ma in entrambi i casi lo decide l’autore. Nella vita non è proprio così: anche se possiamo decidere un percorso,

Gioia nel cuore, sorriso sulle labbra

Qualsiasi cosa fosse accaduta non mi sarei mai arresa. Anche se avessi dovuto vivere il resto dei miei giorni su una sedia a rotelle

Da queste battaglie nasce un'altra persona

Amo godere di inebrianti sensazioni di libertà e di meraviglia. Era ciò che mi assicuravano le mie gambe forti e flessibili e di cui ero segretamente orgogliosa

Mi sono ripresa la vita

È iniziata una salita che, a me, sembrava infinita. Ma la rabbia che avevo dentro è statala mia forza che mi ha fatto capire che la vita è una cosa meravigliosa

Un anno difficile, ma sono felice

Ho capito che se siamo disposti a lottare possiamo ottenere tutto,vivere con un handicap è comunque vivere. Non tutti possono continuare il loro viaggio...

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